II. L'età medievale

493

Teoderico conquista il territorio trentino.

507-511

Teoderico ordina di allestire delle abitazioni per la popolazione della città nel castello di Verruca («Verrucas castellum»)

523-526

Teoderico impone agli abitanti di Trento e a quelli di Feltre di costruire, a loro spese, un nuovo centro abitato dotato di opere di difesa

555

Dopo la fine della guerra greco-gotica il generale bizantino Narsete stanzia gli Eruli a guardia dei passi alpini del territorio trentino

569 ss.

Dopo la conquista longobarda, il duca Evin regge il ducato di Trento

575-576

Ragilone comandante dei Longobardi stanziati nella Vallagarina riconquista il castello di Nanno, conquistato dai Franchi

576

Chramnichis sconfigge Ragilone «in campo Rotaliani», saccheggia Trento e si impadronisce del ducato di Trento

576

Il duca Evin riconquista sconfigge i Franchi e riconquista il territorio trentino

590

L’esercito franco comandato da Chedin conquista numerosi castelli «in Tridentino territorio»

595

Il duca Evin muore, gli succede Gaidoaldo

612

Secondo da Non muore a Trento

680

Alahis, duca di Trento, combatte contro un «conte dei Bavari» stanziato a Bolzano e dintorni

680 ss.

Alahis si ribella al re dei longobardi Pertarito che lo assedia nel castello di Trento. Si accorda col re e ottiene il ducato di Brescia

688

Alahis conquista per breve tempo Pavia e il palazzo regio. È successivamente sconfitto e ucciso dal re Cuniperto a Coronate d’Adda

720 ca.

A Trento è presente Husingo «tribunus» (funzionario regio longobardo). Durante il Regno di Liutprando l’influenza del ducato longobardo di Trento si estende su parte dell’odierno Alto Adige

774

I Franchi conquistano il Regno longobardo e assumono il controllo dei territori del ducato di Trento

825

Trento è menzionata nel capitolare emanato da Lotario a Olona, relativo alle scuole nell’Italia settentrionale

838

Lotario e Ludovico il Germanico si incontrano «in valle Tredentina»

845

Liutfrido, figlio di Ugo di Tours, è duca in Trento; Paulicione, suo messo, presiede con il giudice di palazzo Garibaldo il placito fra Audiberto, abate di Santa Maria in Organo di Verona, e alcune famiglie contadine che vivono «in comitatu Tridentino» in Vallagarina

855

Ludovico il Germanico sentenzia in una controversia fra il vescovo di Trento Odescalco e il vescovo di Frisinga

857

Ludovico il Germanico e Ludovico II imperatore si incontrano a Trento e giudicano congiuntamente la medesima controversia

888

Arnolfo re dei Franchi orientali e Berengario re d’Italia si incontrano a Trento

894-895

Arnolfo re dei Franchi percorre la «vallis Tridentina»

926

Il re Ugo di Provenza è presente in Trento

927

Notkerio vescovo di Verona possiede cospicui beni e diritti nel «comitatus Tridentinus»

935

Manasse arcivescovo di Arles e nipote di re Ugo di Provenza è nominato vescovo di Trento, con l’amministrazione dei vescovati di Mantova e Verona e il governo del comitato trentino

952

Ottone I costituisce la marca veronese, comprendente il comitato di Trento, e la aggrega al ducato di Baviera

972

Il vescovo di Trento e due «iudices de Tredentino comitatu» presenziano a un placito in Verona

976

Ottone II costituisce il ducato di Carinzia cui aggrega la marca veronese

1002

Arduino marchese di Ivrea, eletto re d’Italia, combatte nel territorio di Trento contro Enrico II imperatore e Ottone duca di Carinzia

1004

L’imperatore Enrico II di Franconia è a Trento e in Valsugana; vince la resistenza di Arduino

1027

Corrado II con due diplomi datati 31 maggio e 1° giugno concede al vescovo Udalrico II e ai suoi successori importanti diritti giurisdizionali nei comitati di Trento, Bolzano e Venosta

1076

Papa Gregorio VII scrive al vescovo di Trento Enrico allo scopo di invitarlo a non sostenere l’imperatore Enrico IV

1082

Il vescovo Enrico ottiene dall’imperatore Enrico IV la conferma del possesso di Castellaro Mantovano

1106

«Cives armati» di Trento cooperano all’imprigionamento dei vescovi inviati al papa dal re di Germania Enrico (Enrico V)

1111

Il vescovo Gebardo conferma agli abitanti della val di Fiemme i privilegi poi noti come «patti gebardini»

1124

Il vescovo Altemanno stabilisce una pattuizione con i vicini di Riva del Garda (poi confermata nel 1155 dal vescovo Eberardo)

1145

Il vescovo Altemanno colloca i canonici regolari a San Michele all’Adige e i monaci benedettini a Trento (San Lorenzo)

1145

In occasione della consacrazione della chiesa di San Vigilio in Trento è menzionato un consol

1161

Federico Barbarossa concede al vescovo Adelpreto un privilegio di conferma dei diritti concessi da Corrado II nel 1027

1167

Federico Barbarossa concede al vescovo di Trento il feudo della contea di Garda

1171

Sono menzionati alcuni consules di Trento

1172

Aldrighetto da Castelbarco uccide il vescovo Adelpreto (II)

1179

Il vescovo Salomone partecipa a Roma al concilio Lateranense III

1182

Federico Barbarossa concede al vescovo Salomone un privilegio di conferma delle sue prerogative e vieta alla cittadinanza di Trento di adottare istituzioni politiche comunali

1188-1189

Federico Barbarossa concede al vescovo Corrado da Beseno un privilegio per lo sfruttamento delle risorse minerarie del territorio diocesano

1201

La cittadinanza di Trento si rivolta contro il vescovo Corrado da Beseno

1204

Corrado da Beseno stipula un trattato di pace con il comune di Verona e il suo alleato Odorico d’Arco

1205

Corrado da Beseno rinuncia all’episcopato

1205-1206

il conte Alberto di Tirolo è potestas di Trento

1207

Inizio dell’episcopato di Federico Wanga

1210

Il vescovo Federico Wanga giunge a un compromesso con cittadini che gli si erano rivoltati

1212

Federico Wanga accompagna Federico II di Svevia in Germania

1213

Federico Wanga è legato generale e vicario imperiale per tutta l’Italia

1215-1218

Federico Wanga fa compilare il Codex Wangianus minor

1221

Insediamento dei francescani a Trento

1234

Insediamento dei domenicani a Trento

1236

L’imperatore Federico II avoca a sé e ai propri delegati il governo del principato vescovile di Trento

1236

Wiboto è plenipotenziario di Federico II a Trento

1237

Lazzaro da Lucca è plenipotenziario di Federico II a Trento

1239-1250

Sodegerio da Tito è podestà imperiale a Trento (con crescente autonomia politica)

1250-1255

dopo la morte di Federico II (dicembre 1250) Sodegerio da Tito mantiene il governo del principato vescovile

1255

Il vescovo Egnone rientra in Trento

1258

Il vescovo Egnone combatte contro Ezzelino III da Romano

1259

Il vescovo Egnone investe Mainardo II conte di Tirolo dei feudi avvocaziali

1265

L’esercito del comune di Verona, guidato da Mastino I della Scala, attacca il territorio trentino

1267

Mainardo II conte di Tirolo acquisisce il controllo del castello del Buonconsiglio

1268

Il vescovo Egnone stipula un accordo con Mainardo II conte di Tirolo

1270

Egnone è costretto dalle rivolte dei vassalli a rifugiarsi a Bolzano

1274

stesura degli statuti di Riva del Garda

1275

Il vescovo Enrico (II) si oppone a Mainardo II conte di Tirolo

1279

Il vescovo Enrico (II) pattuisce un accordo con Mainardo II conte di Tirolo e con il comune di Verona

1284-1288

A seguito di un nuovo accordo tra il vescovo Enrico (II) e Mainardo II, l’amministrazione del principato è affidata per quattro anni al conte

1289 ss.

Mainardo II, scomunicato dal papa, mantiene il controllo dell’amministrazione del principato vescovile

1297

Un esercito veronese in appoggio ai Castelbarco conquista parte della Vallagarina

1301

I Veronesi e i Mantovani attaccano militarmente la parte meridionale del territorio trentino, controllato dai conti di Tirolo

1302-1303

Il vescovo Filippo Bonacolsi si accorda con i conti di Tirolo

1304-1307

Il vescovo Bartolomeo Querini procede al rinnovo generale dei feudi episcopali

1305

un diploma di Alberto d’Asburgo riconosce il torrente Avisio come confine meridionale del dominium dei conti di Tirolo

1306

Il vescovo Bartolomeo Querini si accorda con i conti di Tirolo, con la mediazione di Alberto d’Asburgo

1307

Bartolomeo Querini rinnova l’investitura avvocaziale ai conti di Tirolo

1313

Il vescovo Enrico da Metz assume il governo effettivo del principato vescovile

1324

Enrico da Metz pubblica la scomunica papale contro l’imperatore Ludovico il Bavaro

1327

In assenza del vescovo, incontro a Trento fra Ludovico il Bavaro, Cangrande I della Scala e i capi ghibellini

1338-1339

Il vescovo Nicolò da Brno recupera parzialmente la sovranità sulla parte meridionale del territorio del principato vescovile di Trento

1341

Stesura degli statuti dei sindici del comune di Trento

1342

Ludovico di Brandeburgo assume il governo del Tirolo

1344-1345

Il vescovo Nicolò da Brno procede alla revisione e all’aggiornamento del Codex Wangianus

1346-1347

Carlo di Lussemburgo-Boemia tenta la riconquista del Tirolo

1349-1350

Carlo, ora imperatore (Carlo V), investe Ludovico di Brandeburgo dell’avvocazia di Trento

1361-1363

A seguito della morte di Ludovico di Brandeburgo e di Mainardo III, figlio suo e della contessa Margherita di Tirolo, i diritti sull’avvocazia di Trento passano agli Asburgo, nuovi signori della contea del Tirolo

1363-1365

Redazione delle compattate fra il vescovo Alberto di Ortenburg e il duca Rodolfo IV d’Asburgo

1373

Gli Asburgo ottengono il controllo del Primiero

1387

Giangaleazzo Visconti subentra agli Scaligeri (sino al 1404) nel governo su Riva e l’Alto Garda

1407

Rodolfo Belenzani guida la rivolta dei cittadini trentini contro il vescovo e ottiene la «carta edictionum et provisionum»

1409

Federico IV Tascavuota riconquista la città di Trento

1411

La Repubblica veneta eredita i possedimenti di Azzone Castelbarco di Dossomaggiore in Vallagarina (Ala, Avio e Brentonico)

1412

Federico IV Tascavuota conquista i castelli della Bassa Valsugana

1416

La Repubblica veneta occupa Rovereto e i possessi di Aldrighetto da Castelbarco di Lizzana

1426

La Repubblica veneta assume il governo della valle di Ledro e di Tignale

1427

Il vescovo Alessandro di Masovia approva gli statuti del comune di Trento

1435-1437

Rivolte dei cittadini di Trento contro il vescovo Alessandro di Masovia

1439

La Repubblica veneta conquista Riva del Garda

1454

Il vescovo Giorgio Hack stipula con il duca Sigismondo il Ricco una nuova redazione delle «compattate»

1468

Il vescovo Giovanni Hinderbach rinnova le «compattate»

1477

Insurrezione contro il vescovo nella val di Non

1487

Guerra fra la Repubblica veneta e la contea del Tirolo; battaglia di Calliano (Vallagarina)

1508

Massimiliano I d’Asburgo è proclamato a Trento imperatore romano eletto

1509

Sconfitta della Repubblica veneta ad Agnadello; il vescovo di Trento potrà recuperare la sovranità sulla Vallagarina, sulla val di Ledro, su Riva del Garda e sull’Alto Garda