26. Maestri del ferro

Gli edifici di Sanzeno in val di Non hanno restituito il più ingente campionario di prodotti metallurgici in ferro dell’area alpina che, riferibili a diverse fasi cronologiche, sono rappresentativi di un’ampia gamma di attività produttive. Compaiono attrezzi destinati al lavoro nei campi, quali zappe, sarchielli o vomeri, falcetti e falci, piccole roncole per la viticoltura, inoltre strumenti per la silvicoltura e la lavorazione del legno, come asce, coltelli a sega, roncole, vastringhe, raspe e scalpelli e quindi arnesi anche per la lavorazione della pietra e del metallo. Questa ricca produzione doveva essere favorita dallo sfruttamento delle risorse minerarie presenti sui versanti montuosi della valle del Noce.

Numerosi oggetti fanno parte dell’‘arredo’ della casa: chiavi e maniglie per porte, ganci da parete e attrezzi per il focolare come spiedi o attizzatoi. Molti di questi manufatti presentano una sorta di segno distintivo delle botteghe locali, corrispondente alla forma a traforo romboidale dell’impugnatura o alla presenza di una protuberanza a sperone posta in prossimità dell’immanicatura per agevolare il bloccaggio del rivestimento in legno od osso, offrendo al tempo stesso protezione alla mano.

Alcuni dei manufatti in ferro recano segni alfabetici che potrebbero rappresentare ‘marchi di fabbrica’, indicazioni di possesso oppure dediche di natura votiva. Dal punto di vista funzionale, molto spesso questa attrezzatura prelude o coincide con quella in uso in ambito rurale fino ai nostri giorni – basti pensare alla forma di zappe, roncole e scalpelli.

Sotto il profilo quantitativo, con la Cultura di Fritzens-Sanzeno o retica si registra un notevole incremento della disponibilità di utensili in ferro, come evidenziano numerosi ritrovamenti effettuati in abitati e luoghi di culto. F.M.


 

Bibliografia

J. Nothdurfter, Die Eisenfunde von Sanzeno im Nonsberg (Römisch-Germanische Forschungen, 38), Mainz a.R. 1979; F. Marzatico, La seconda età del Ferro, in M. Lanzing er - F. Marza tico - A. Pedrotti (edd), La preistoria e la protostoria (Storia del Trentino, I), Bologna 2001, pp. 479-573.

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